Le invenzioni

A ritmo di
innovazioni

Le invenzioni

A ritmo di innovazioni

Raoul Casadei non è stato solo il “Re del Liscio”, compositore e interprete di musica popolare che ha portato il genere romagnolo al successo nazionale. È stato anche un imprenditore visionario capace di trasformare una tradizione locale in un fenomeno culturale e commerciale di grande portata. La sua personalità vulcanica e creativa lo ha portato a sviluppare idee originali e progetti inediti, spaziando dalla creazione di eventi spettacolari ad operazioni di marketing pionieristiche per la sua epoca.

Raoul Casadei non è stato solo il “Re del Liscio”, compositore e interprete di musica popolare che ha portato il genere romagnolo al successo nazionale. È stato anche un imprenditore visionario capace di trasformare una tradizione locale in un fenomeno culturale e commerciale di grande portata. La sua personalità vulcanica e creativa lo ha portato a sviluppare idee originali e progetti inediti, spaziando dalla creazione di eventi spettacolari ad operazioni di marketing pionieristiche per la sua epoca.

1985 Raoul Casadei guida la sua Nave del Sole, la showboat inaugurata nel 1984 che ha fatto ballare migliaia di persone con musica dal vivo e feste a tema. A bordo, la figlia Carolina era animatrice e Mirko fece i suoi primi esordi al microfono. Foto Mario Gasperini

La Nave del Sole, lanciata nel 1984, faceva tre minicrociere al giorno con musica dal vivo ogni sera. Carolina Casadei, animatrice di bordo per tutti gli anni ’80, ideava feste a tema dall’alba a notte fonda. Negli anni ’90, Mirko Casadei esordì al microfono proprio su quella showboat, prima di raccogliere il testimone dell’Orchestra.

La Reggia Viaggiante

La Reggia Viaggiante

Una delle invenzioni più iconiche di Raoul Casadei è quella che è stata ribattezzata dalla stampa la Reggia Viaggiante, un pullman progettato su misura per garantire il massimo comfort all’Orchestra durante i lunghi tour attraverso l’Italia. Ogni anno, il gruppo percorreva migliaia di chilometri esibendosi senza sosta in un vero e proprio viaggio itinerante della musica. Questo pullman era dotato di sedili ampi, confortevoli e completamente reclinabili, con tavolini personali e prese di corrente, un vero lusso per l’epoca. In quegli anni non esistevano cellulari o piattaforme digitali e questo livello di tecnologia era veramente straordinario.

Una delle invenzioni più iconiche di Raoul Casadei è quella che è stata ribattezzata dalla stampa la Reggia Viaggiante, un pullman progettato su misura per garantire il massimo comfort all’Orchestra durante i lunghi tour attraverso l’Italia. Ogni anno, il gruppo percorreva migliaia di chilometri esibendosi senza sosta in un vero e proprio viaggio itinerante della musica. Questo pullman era dotato di sedili ampi, confortevoli e completamente reclinabili, con tavolini personali e prese di corrente, un vero lusso per l’epoca. In quegli anni non esistevano cellulari o piattaforme digitali e questo livello di tecnologia era veramente straordinario.

 

 

A bordo si trovavano un frigo bar sempre ben rifornito, una zona fumatori, un salotto accogliente, un guardaroba e persino un angolo trucco. Sotto il pullman, ampi spazi erano riservati agli strumenti musicali e alle attrezzature per gli spettacoli.

Per assicurare viaggi senza interruzioni il pullman aveva due autisti che si alternavano alla guida e due facchini dedicati al carico e scarico e montaggio della strumentazione per i concerti. Il pullman veniva sostituito regolarmente con un modello più nuovo, per viaggiare in modo sicuro e attrezzarlo con le tecnologie più recenti, come uno dei primi telefoni portatili da viaggio: un modello veramente pesante con un’autonomia di soli 30 minuti.

Il pullman era inoltre equipaggiato con altoparlanti collegati a un mangiadischi – un dettaglio tecnologico di grande effetto all’epoca, quando ancora non esistevano musicassette, CD o MP3. Quando l’Orchestra arrivava nei paesi per i concerti, dagli altoparlanti risuonavano brani celebri come Ciao Mare, Romagna Mia e Simpatia. 
 I fan, già appostati in fila per assicurarsi una buona posizione per lo spettacolo, iniziavano a ballare e cantare per le strade, trasformando l’arrivo dell’Orchestra in un evento festoso.

A bordo si trovavano un frigo bar sempre ben rifornito, una zona fumatori, un salotto accogliente, un guardaroba e persino un angolo trucco. Sotto il pullman, ampi spazi erano riservati agli strumenti musicali e alle attrezzature per gli spettacoli.

Per assicurare viaggi senza interruzioni il pullman aveva due autisti che si alternavano alla guida e due facchini dedicati al carico e scarico e montaggio della strumentazione per i concerti. Il pullman veniva sostituito regolarmente con un modello più nuovo, per viaggiare in modo sicuro e attrezzarlo con le tecnologie più recenti, come uno dei primi telefoni portatili da viaggio: un modello veramente pesante con un’autonomia di soli 30 minuti.

Il pullman era inoltre equipaggiato con altoparlanti collegati a un mangiadischi – un dettaglio tecnologico di grande effetto all’epoca, quando ancora non esistevano musicassette, CD o MP3. Quando l’Orchestra arrivava nei paesi per i concerti, dagli altoparlanti risuonavano brani celebri come Ciao Mare, Romagna Mia e Simpatia. 
 I fan, già appostati in fila per assicurarsi una buona posizione per lo spettacolo, iniziavano a ballare e cantare per le strade, trasformando l’arrivo dell’Orchestra in un evento festoso.

La Ca’ del Liscio

La Ca’ del Liscio

 

1977 – Cartolina pubblicitaria dell’inaugurazione della megabalera di Ravenna. Costruita su piloni di cemento, la Ca’ del Liscio accoglieva ogni sera migliaia di persone arrivate da tutta Italia, con un enorme parcheggio tutto intorno. Foto Archivio di Famiglia

Nel 1975 Raoul ebbe un’idea ambiziosa: creare un locale gigantesco al quale tutti potessero accedere facilmente, senza esclusioni. Nacque così il progetto del Centro Internazionale Ca’ del Liscio, situato nelle campagne ravennati. Questa discoteca, una grande struttura sospesa su colonne, rappresentò una rivoluzione per l’epoca: un centro polivalente che ospitava sale congressi, ristoranti, bar, aree per il divertimento e una sala concerti imponente con un palcoscenico ed una pista da ballo enormi. La sala, progettata ad anfiteatro, interamente a gradoni e senza alcuna colonna, assicurava una visione perfetta degli spettacoli da ogni posizione.

In questa straordinaria location si esibirono artisti di fama internazionale come Ray Charles, Vasco Rossi, Raffaella Carrà, Renato Zero e Grace Jones. La RAI trasformò la struttura in uno studio televisivo per eventi sportivi e speciali di Capodanno trasmessi in diretta nazionale. Ogni sera, pullman pieni di fan arrivavano da tutta Italia, attirando l’attenzione dei media che soprannominarono il luogo la Mecca del ballo.

Nel 1975 Raoul ebbe un’idea ambiziosa: creare un locale gigantesco al quale tutti potessero accedere facilmente, senza esclusioni. Nacque così il progetto del Centro Internazionale Ca’ del Liscio, situato nelle campagne ravennati. Questa discoteca, una grande struttura sospesa su colonne, rappresentò una rivoluzione per l’epoca: un centro polivalente che ospitava sale congressi, ristoranti, bar, aree per il divertimento e una sala concerti imponente con un palcoscenico ed una pista da ballo enormi. La sala, progettata ad anfiteatro, interamente a gradoni e senza alcuna colonna, assicurava una visione perfetta degli spettacoli da ogni posizione.

In questa straordinaria location si esibirono artisti di fama internazionale come Ray Charles, Vasco Rossi, Raffaella Carrà, Renato Zero e Grace Jones. La RAI trasformò la struttura in uno studio televisivo per eventi sportivi e speciali di Capodanno trasmessi in diretta nazionale. Ogni sera, pullman pieni di fan arrivavano da tutta Italia, attirando l’attenzione dei media che soprannominarono il luogo la Mecca del ballo.

I numeri del locale che per anni fu il più grande d’Italia

  • Inizio lavori: Marzo 1976
  • Inaugurazione: Novembre 1977
  • Costi: 2 miliardi di Lire
  • Progetto completo stimato a 8 miliardi di Lire
  • Area: 3.000 mq
  • 5.000 posti a sedere
  • 580 tavoli
  • Capienza di 8.000 persone
  • Materiali: 2.000 quintali di calcestruzzo
  • 230.000 kg di ferro per la copertura

I numeri del locale che per anni fu il più grande d’Italia

  • Inizio lavori: Marzo 1976
  • Inaugurazione: Novembre 1977
  • Costi: 2 miliardi di Lire
  • Progetto completo stimato a 8 miliardi di Lire
  • Area: 3.000 mq
  • 5.000 posti a sedere
  • 580 tavoli
  • Capienza di 8.000 persone
  • Materiali: 2.000 quintali di calcestruzzo
  • 230.000 kg di ferro per la copertura

Cos’è il Liscio

Il genere musicale che Raoul Casadei ha ribattezzato “Liscio” è un insieme di ritmi e di danze di coppia nato alla fine dell’Ottocento. Evoluzione di antiche tradizioni popolari, unisce elementi di valzer, mazurka e polka, dando vita a un ritmo coinvolgente e festoso. Grazie a figure come Secondo e Raoul Casadei, questo genere si è diffuso in tutta Italia, diventando un simbolo dell’identità romagnola e del piacere di ballare in coppia.

Gli strumenti musicali delle orchestre del Liscio

Le orchestre del Liscio si caratterizzano per un suono inconfondibile basato su strumenti come il violino e la fisarmonica, che danno calore e melodia alla musica e il clarinetto in Do tipico delle orchestre da ballo il cui suono squillante si inserisce perfettamente tra gli strumenti melodici.

Un tempo il Liscio era solo strumentale e l’Orchestra Casadei fu la prima ad introdurre la figura di un cantante la cui voce inizialmente era amplificata da un megafono.

I balli del Liscio

Il Liscio comprende tre balli principali: il valzer, con il suo movimento elegante e circolare;
la mazurka, dal ritmo cadenzato e coinvolgente; e la polka, vivace e dinamica. Queste danze si ballano in coppia, seguendo i passi e il ritmo scandito dall’Orchestra, creando un’atmosfera di festa e convivialità. Diffuso in sale da ballo e sagre popolari, il Liscio continua ad essere un punto di incontro tra generazioni, mantenendo viva la tradizione.

Cos’è il Liscio

Il genere musicale che Raoul Casadei ha ribattezzato “Liscio” è un insieme di ritmi e di danze di coppia nato alla fine dell’Ottocento. Evoluzione di antiche tradizioni popolari, unisce elementi di valzer, mazurka e polka, dando vita a un ritmo coinvolgente e festoso. Grazie a figure come Secondo e Raoul Casadei, questo genere si è diffuso in tutta Italia, diventando un simbolo dell’identità romagnola e del piacere di ballare in coppia.

Gli strumenti musicali delle orchestre del Liscio

Le orchestre del Liscio si caratterizzano per un suono inconfondibile basato su strumenti come il violino e la fisarmonica, che danno calore e melodia alla musica e il clarinetto in Do tipico delle orchestre da ballo il cui suono squillante si inserisce perfettamente tra gli strumenti melodici.

Un tempo il Liscio era solo strumentale e l’Orchestra Casadei fu la prima ad introdurre la figura di un cantante la cui voce inizialmente era amplificata da un megafono.

I balli del Liscio

Il Liscio comprende tre balli principali: il valzer, con il suo movimento elegante e circolare;
la mazurka, dal ritmo cadenzato e coinvolgente; e la polka, vivace e dinamica. Queste danze si ballano in coppia, seguendo i passi e il ritmo scandito dall’Orchestra, creando un’atmosfera di festa e convivialità. Diffuso in sale da ballo e sagre popolari, il Liscio continua ad essere un punto di incontro tra generazioni, mantenendo viva la tradizione.

La Nave del Sole

La Nave del Sole

Negli anni ‘80 Raoul portò il ballo in mezzo al mare lungo la Riviera Romagnola con la Nave del Sole, una motonave-Showboat che poteva ospitare fino a 250 persone (anche se spesso il numero superava i 300). La motonave con tanto di piccolo palco, angolo DJ e pista da ballo, offriva feste a tema, gare di ballo, corsi di danza e persino pesca in alto mare con fritture di pesce preparate al momento. L’atmosfera allegra attirava persone da tutta Italia e ospitava spesso registrazioni televisive per RAI e Mediaset.

Negli anni ‘80 Raoul portò il ballo in mezzo al mare lungo la Riviera Romagnola con la Nave del Sole, una motonave-Showboat che poteva ospitare fino a 250 persone (anche se spesso il numero superava i 300). La motonave con tanto di piccolo palco, angolo DJ e pista da ballo, offriva feste a tema, gare di ballo, corsi di danza e persino pesca in alto mare con fritture di pesce preparate al momento. L’atmosfera allegra attirava persone da tutta Italia e ospitava spesso registrazioni televisive per RAI e Mediaset.

Varo della Nave del Sole

La Nave su ruote

La Nave su ruote

Nel 1976 Raoul ebbe l’idea di seguire il Giro d’Italia regalando un concerto dopo ogni tappa ciclistica. L’Orchestra si esibiva su una nave su ruote adibita a palco mobile, montata sulla carena di un camion con la quale raggiungeva ogni località del percorso, anticipando l’arrivo dei ciclisti con canti, balli e dediche raccolte dal pubblico. La sigla del giro d’Italia “Pedala Pedala” fu scritta da Raoul Casadei.

Ad accompagnarlo sul palcoscenico per i 21 giorni della gara ciclistica, 80 ospiti della famosa rivista TV Sorrisi e Canzoni, icona della musica e dello spettacolo italiano. Questa struttura mobile riuscì a trasformare l’attesa in una festa: la gente si affacciava alle finestre per ballare e cantare, creando un’atmosfera unica e indimenticabile.

Nel 1976 Raoul ebbe l’idea di seguire il Giro d’Italia regalando un concerto dopo ogni tappa ciclistica. L’Orchestra si esibiva su una nave su ruote adibita a palco mobile, montata sulla carena di un camion con la quale raggiungeva ogni località del percorso, anticipando l’arrivo dei ciclisti con canti, balli e dediche raccolte dal pubblico. La sigla del giro d’Italia “Pedala Pedala” fu scritta da Raoul Casadei.

Ad accompagnarlo sul palcoscenico per i 21 giorni della gara ciclistica, 80 ospiti della famosa rivista TV Sorrisi e Canzoni, icona della musica e dello spettacolo italiano. Questa struttura mobile riuscì a trasformare l’attesa in una festa: la gente si affacciava alle finestre per ballare e cantare, creando un’atmosfera unica e indimenticabile.

CD in edicola

CD in edicola

Negli anni ’90 con la nascita dei primi centri commerciali molti negozi di dischi di periferia cominciarono a chiudere. Internet non era ancora molto diffuso, soprattutto per il grande pubblico. E Raoul, per non lasciare scoperto questo territorio, lanciò una nuova idea: vendere i suoi album nelle edicole. Fu il primo in assoluto ad uscire con un album inedito in edicola. Il progetto, sviluppato in collaborazione con grandi editori a cui piacque l’idea, permise di distribuire l’intera collezione dei suoi dischi con uscite settimanali a prezzi popolari.

Negli anni ’90 con la nascita dei primi centri commerciali molti negozi di dischi di periferia cominciarono a chiudere. Internet non era ancora molto diffuso, soprattutto per il grande pubblico. E Raoul, per non lasciare scoperto questo territorio, lanciò una nuova idea: vendere i suoi album nelle edicole. Fu il primo in assoluto ad uscire con un album inedito in edicola. Il progetto, sviluppato in collaborazione con grandi editori a cui piacque l’idea, permise di distribuire l’intera collezione dei suoi dischi con uscite settimanali a prezzi popolari.

Podcast

Podcast

Sempre negli anni ’90 Raoul, insieme alla figlia Carolina, iniziò a registrare negli uffici del Recinto una trasmissione radiofonica intitolata ’Navigando col re del ballo’, ispirata all’omonimo album di grande successo. Questo programma, una sorta di precursore dei podcast, offriva un viaggio nella musica romagnola, alternando racconti e curiosità alla presentazione dei brani dell’Orchestra. Le registrazioni venivano poi distribuite alle principali radio locali in tutte le regioni d’Italia. La stessa cosa fu realizzata anche con trasmissioni televisive autoprodotte e distribuite nelle Tv locali italiane.

Sempre negli anni ’90 Raoul, insieme alla figlia Carolina, iniziò a registrare negli uffici del Recinto una trasmissione radiofonica intitolata ’Navigando col re del ballo’, ispirata all’omonimo album di grande successo. Questo programma, una sorta di precursore dei podcast, offriva un viaggio nella musica romagnola, alternando racconti e curiosità alla presentazione dei brani dell’Orchestra. Le registrazioni venivano poi distribuite alle principali radio locali in tutte le regioni d’Italia. La stessa cosa fu realizzata anche con trasmissioni televisive autoprodotte e distribuite nelle Tv locali italiane.

Vai col Liscio

Vai col Liscio

Questo slogan nacque per caso negli anni ’70 quando Raoul, ispirato dall’entusiasmo del pubblico nella sala da ballo Le Rotonde di Garlasco, gridò: ’Vai col Liscio!’.

Da quel momento, la parola Liscio, riferita al ballo, entrò ufficialmente nel vocabolario italiano, consacrando Raoul Casadei come il Re del Liscio.

Questo slogan nacque per caso negli anni ’70 quando Raoul, ispirato dall’entusiasmo del pubblico nella sala da ballo Le Rotonde di Garlasco, gridò: ’Vai col Liscio!’.

Da quel momento, la parola Liscio, riferita al ballo, entrò ufficialmente nel vocabolario italiano, consacrando Raoul Casadei come il Re del Liscio.

Raoul Casadei è stato un geniale ambasciatore della Romagna e delle sue tradizioni, un creativo instancabile e un innovatore che ha saputo coniugare la passione per la musica con un forte senso imprenditoriale.

Raoul Casadei è stato un geniale ambasciatore della Romagna e delle sue tradizioni, un creativo instancabile e un innovatore che ha saputo coniugare la passione per la musica con un forte senso imprenditoriale.